Manuale di sopravvivenza per un cucciolo di cane in una casa con 2 gatti

L’arrivo del cucciolo di cane nel regno felino!

Quando sono arrivato nella mia nuova casa, ero già un cucciolo di cane di quattro mesi e mezzo con qualche brutta esperienza alle spalle. Ma appena sceso dalla staffetta, ho ricevuto un abbraccio che mi ha fatto dimenticare tutto!

Finalmente una casa vera, piena di giochi, coccole e persone dolcissime… ma anche con due strani individui che sembravano aver già messo radici lì da anni: Shadow e Anakin. Due gatti. Due felini. Due esseri misteriosi con uno sguardo che diceva chiaramente: “Chi è questo intruso e perché salta come un canguro impazzito?”

Io sono un cane socievole, amichevole, pronto a giocare con chiunque, anche con quelli che – dicono – dovrebbero essere miei acerrimi nemici. Ma… sorpresa! Anakin i primi tempi, appena mi vedeva, scappava a rifugiarsi sotto il letto come se avesse visto un fantasma, mentre Shadow ha inaugurato il nostro rapporto con soffi degni di un drago medievale.

Eppure io, imperterrito, ho continuato a trotterellare felice, convinto che prima o poi sarebbero diventati miei amici.

Dal punto di vista dei gatti: chi è questo invasore?

Per Shadow e Anakin, il mio arrivo è stato un vero sconvolgimento

Fino a quel momento, la loro vita era perfetta: ritmi tranquilli, nessun disturbo, cibo servito con precisione e umani devoti al loro volere. Poi, di colpo, ecco che arriva un essere esuberante, rumoroso e… che odora strano. Un cucciolo di cane!

PerAnakin, un coso scodinzolante e pieno di energia era un pericolo ignoto e meglio non rischiare. Shadow, invece, ha optato per la tattica del dominio immediato: soffi, sguardi fulminanti e un chiaro messaggio non verbale: “Non provare nemmeno a pensare di avvicinarti, moccioso.”

I primi giorni, i due felini mi hanno osservato da lontano, scambiandosi occhiate complici. Erano perplessi. Probabilmente si stavano chiedendo:

  • “È un topo gigante?”
  • “Si ferma qui o è solo di passaggio?”
  • “Perché continua a muoversi così tanto?”
  • “Possiamo convincere gli umani a rispedirlo da dove è venuto?”

Purtroppo per loro, io ero lì per restare!

Le regole della casa: il decalogo per una convivenza più o meno serena

Dopo giorni di inseguimenti, soffi e fughe rocambolesche, abbiamo trovato un equilibrio. Non scritto, ma chiarissimo. In parole povere: io ho capito che se voglio continuare a vivere in pace, devo rispettare Le Regole del Regno Felino:

1. Shadow è il re. Io sono l’ultimo degli scudieri.

Shadow non ha solo un nome minaccioso, ma anche un atteggiamento da monarca assoluto. Tollerarmi è già una concessione, quindi niente illusioni su possibili giochi insieme. Se lo incontro per casa, meglio cambiare strada o fingere di essere trasparente. Ogni violazione porta a un soffio con sguardo minaccioso.

2. Esiste un rigido programma giornaliero. Io sono sempre l’ultimo.

La giornata è scandita da una gerarchia ben precisa:

  • L’umana si sveglia e mi porta fuori.
  • Tornati a casa, prepara la pappa ai gatti che attendono aria scocciata
  • Pulizia delle lettiere, perché se Shadow non ha i suoi servizi in ordine, la sua regalità si offende.
  • Solo dopo tutto questo arriva il mio turno pappa.

3. Shadow ha una passione segreta: i tappi della birra.

Strano ma vero: Shadow adora i tappi della birra. Solo occasionalmente si accontenta di altri tappi. Se lo vedo giocare con uno, devo immediatamente assumere l’atteggiamento del cane invisibile, altrimenti rischio di essere cacciato con un poderoso colpo di zampa ben assestato.

4. Con Anakin c’è speranza… ma solo fino a un certo punto.

Dopo settimane di inseguimenti e occhiate di puro terrore, Anakin ha iniziato a farsi meno schivo. Ora scappa, ma con un’aria da “acchiappami se ci riesci!” che sembra quasi un gioco (o forse un test di resistenza). A volte addirittura mi si struscia contro! Io cerco di leccarlo, ma lui decide che “okay, questo è troppo” e se ne va. Progressi, direi!

5. Il divano ha zone ben delimitate. Io non ho voce in capitolo.

Ora che mi è concesso salirci, ho il mio angolino fisso. Shadow e Anakin invece occupano schienali e braccioli, con l’aria di chi governa un impero. È la loro plancia di comando e io sono solo un piccolo sottoposto.

6. Shadow ha una sedia personale. Io non posso nemmeno guardarla.

C’è una sedia che è solo sua. Nessun altro ci si può avvicinare, nemmeno Anakin. Da lì, sorveglia la casa e tutti gli spostamenti. Se devo passare e lui è spaparanzato sulla sua sedia, inizio a uggiolare fino a quando qualcuno non viene a scortarmi fuori dal suo campo visivo. Per sicurezza.

Vivere con due gatti non è come me l’aspettavo. Pensavo a giochi, rincorse e avventure condivise, ma ho trovato una gerarchia da rispettare, una serie di regole non scritte e un re che mi considera a malapena degno di respirare la sua stessa aria.

Ma alla fine, va bene così. Ho trovato la mia posizione nella casa, ho conquistato qualche piccola vittoria con Anakin e… beh, Shadow non mi ha ancora cacciato via. Direi che possiamo chiamarla convivenza riuscita!

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