Il mio arrivo in un regno già occupato
Quando sono arrivato nella mia nuova casa, ero una minuscola, soffice e irresistibile palla di pelo. Ma la mia emozione si è presto trasformata in terrore. Questa non era una casa qualsiasi: era il regno di un gatto adulto già residente, un imponente Maine Coon con lo sguardo di chi non accetta nuovi arrivati facilmente.
Se stai pensando di inserire un cucciolo di gatto in casa, ecco un consiglio: preparati. Non è una passeggiata (anche se io sono così carino che credevo di poter conquistare tutti in un attimo).

Chi è questa regale creatura che mi fissa dall’alto?
Il nostro primo contatto visivo, non è stato proprio amore a prima vista. Ho capito subito che far convivere un nuovo cucciolo di gatto con uno adulto non è cosa semplice. Il Maine Coon marcava il territorio con i suoi odori e le sue regole ferree:
- La ciotola era sacra.
- Il divano, un trono inviolabile.
- La sua lettiera? Off-limits.
Per aiutarmi ad integrarmi senza rischiare un incontro ravvicinato con le sue zampate, la mia umana ha fatto una mossa astuta: mi ha dato una stanza tutta mia. Così io e il Gattone abbiamo avuto il tempo di abituarci alla reciproca presenza senza traumi.

Odori, sguardi e… un po’ di pazienza
Sai qual è la strategia chiave per introdurre un nuovo gatto in casa? Gli odori! Prima di lasciarci incontrare faccia a faccia, l’umana ha mescolato i nostri odori:
- Ha strofinato una coperta di Shadow (il Maine Coon) nella mia cuccia e viceversa
- Ha mischiato un po’ della mia lettiera con la sua e viceversa
Così, quando ci siamo finalmente visti, il mio odore non era più completamente “alieno”. Non è stato amore a prima vista, ma almeno non ho perso un orecchio!
Introdurre un nuovo cucciolo di gatto in una casa con un gatto adulto richiede tempo, pazienza e tante precauzioni:
- Incontri brevi e supervisionati.
- Rassicurazioni per entrambi i gatti.
- E soprattutto, non forzare mai il contatto.
Lezione di vita felina: sopravvivere alle regole del regno
Ecco cosa ho dovuto imparare nei primi giorni di convivenza con un nuovo fratello maggiore, molto dominante:
- Non toccare la ciotola del capo.
Il cibo è territorio sacro e rubarlo è un’offesa gravissima. - Ogni gatto deve avere la sua lettiera.
È una regola d’oro per evitare litigi. - Rispetta i tempi dell’altro.
Se il Maine Coon non ha voglia di giocare, stagli alla larga.
Io mangio qui, tu mangi là
Un’altra strategia vincente? Separare le ciotole di cibo e acqua. Io mangiavo in un angolo tranquillo, mentre il Maine Coon banchettava nella sua zona. Questo piccolo accorgimento ha evitato molti conflitti e ci ha aiutato a convivere serenamente.
Dal miagolio di guerra alla serena convivenza
Dopo settimane di sguardi minacciosi e qualche soffiata, le cose sono cambiate. Il Maine Coon ha smesso di vedermi come una minaccia e ha iniziato a tollerarmi. Giochiamo insieme, ci azzuffiamo e a volte ci facciamo prendere un po’ la zampa, così può capitare che uno dei due rimanga con un ciuffo di peli dell’altro in bocca!
E vissero tutti felici e… pelosi
Oggi io e Shadow conviviamo pacificamente. Ci scambiamo le lettiere, ci scambiamo le ciotole, e condividiamo gli spazi. Forse perché io sono irresistibile, o forse perché il Gattone si è semplicemente stancato di odiarmi, pur lanciandomi ogni tanto qualche soffiata di avvertimento.
Introdurre un nuovo gatto in casa è un processo graduale, ma alla fine ne vale la pena: io e il Gattone siamo diventati una strana ma affiatata squadra.
